Standard di razza Cane Lupo di Saarloos

STANDARD DI RAZZA:

Origine: Olanda

Classificazione F.C.I. n°311: Gruppo 1 – cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).

Il Cane Lupo di Saarloos (anche chiamato Saarlooswolfhond o Saarloos Wolfdog), è un cane da compagnia del gruppo pastori e bovari, originario dei Paesi Bassi.

Storia

Nel 1932 Leendert Saarloos, Olandese di Dordrecht, incrociò un cane da pastore tedesco da utilità, maschio di nome Gerard van der Fransenum e una femmina di lupo di origine siberiana/europea, chiamata Fleuri, per ottenere una nuova razza meno socializzata con gli esseri umani. Mediante la selezione delle successive generazioni di discendenza paterna, Saarloos diede luogo a una nuova razza denominata inizialmente “Cane lupo europeo”.

I primi soggetti, data la loro attitudine, furono impiegati come cani-guida per persone non vedenti. In seguito, durante la selezione, fu reintrodotto sangue di lupo, rendendo i successivi individui inadatti a qualsiasi tipo di lavoro, tra cui la guida delle persone non vedenti. La razza fu riconosciuta dal FCI nel 1975 con la denominazione “cane lupo di Saarloos”, in memoria del suo creatore.

Aspetto

Altezza:
– maschi tra i 65 ed i 75 cm

– femmine tra i 60 ed i 70 cm.

Tronco: la lunghezza totale del tronco supera di poco l’altezza al garrese. Il dorso è dritto e massiccio, i lombi muscolosi e la groppa, che è poco inclinata, non è troppo stretta. Lo sterno, ampio e con costole ben cerchiate, non scende più giù dei gomiti.
Testa e muso: deve essere lipoide e in armonia con le dimensioni del corpo. Il cranio è ampio e piatto e presenta una leggera convessità fra le orecchie. Verso gli occhi si fa a poco a poco cuneiforme. Ugualmente le facce laterali del cranio sono piatte e le guance non sono salienti. La cresta occipitale non deve essere rilevata. Il muso non deve terminare a punta. Le labbra sono ben chiuse e non si sovrappongono.
Tartufo: con le narici larghe e forti, possono essere nere o di colore rosso-bruno, secondo il colore del mantello.
Denti: dentatura tagliente, completa e poderosa.
Collo: asciutto, muscoloso e si allarga progressivamente inserendosi nel tronco.
Orecchie: erette, di media grandezza, hanno base larga e terminano quasi a punta. Sono carnose, ricoperte di pelo anche all’interno e attaccate un po’ obliquamente.
Occhi: a mandorla, di media grandezza, un po’ obliqui, sono preferibilmente di color giallo dorato. Lo sguardo è attento e riservato ma non timido.
Arti: arti dritti e con angoli pronunciati. Il cuscinetto centrale del piede è molto elastico. È ammesso un leggero mancinismo. Posteriori molto muscolosi con angolatura normale. È ammesso un leggero vaccinismo.
Spalla: le scapole sono lunghe, angolate e aderenti al tronco.
Andatura: piuttosto veloce nel galoppo. Disinvolta e sciolta.
Muscolatura: piuttosto ben sviluppata.
Coda: è attaccata in basso. In stato di riposo assume la forma di una sciabola. Non troppo mobile, è portata alta quando l’animale è in azione e in atto di intimidazione.
Pelo: composto da un sottopelo forte e lanoso e da peli di copertura, con caratteristica forma a bastoncino, molto resistenti che, attorno al collo, formano un evidente collare.
Colori ammessi: possono andare dal nero di tonalità chiara al nero scuro grigio lupo, dal bruno chiaro allo scuro color foglia morta e dal crema molto chiaro al bianco. Altri colori non sono ammessi. Negli esemplari grigio lupo, il tartufo deve essere nero e in quelli bianchi è sempre preferito il tartufo nero, ma è ammesso anche color carne.
Difetti più ricorrenti: orecchie pendenti, coda che presenta un gancio rigido, monorchidismo, criptorchidismo, piede aperto, coda attaccata alta, movimento scorretto, retrotreno difettoso, masse muscolari poco sviluppate, carattere timido, comportamento pauroso o aggressivo.

Carattere

È un cane pieno di energia, fiero ed indipendente. Grazie alla sua intelligenza impara presto i comandi, ma la sua obbedienza difficilmente è assoluta. Non si sottomette. Mostra una fedeltà e un attaccamento assoluto nei confronti del padrone. Con gli estranei è riservato e diffidente. La riservatezza e l’istinto di fuga, ereditate dal lupo, sono caratteristiche del cane lupo di Saarloos e vanno mantenute come particolarità della razza. In situazioni di costrizione e impossibilità alla fuga, per esempio al guinzaglio, può apparire come un cane pauroso.

In questa razza la socializzazione, graduale, è di massima importanza per avere soggetti adulti equilibrati. Non sono cani da guardia, non attaccherebbero mai l’uomo. Inoltre è un cane molto tranquillo.

Cure

Non ha bisogno di particolari cure. Il Saarloos gode, normalmente, di ottima salute. La vita media è piuttosto lunga, per un cane di questa taglia. Non è difficile trovare esemplari di 13 o 14 anni. Per il mantello: sono sufficienti alcune periodiche spazzolate. Non si deve invece trascurare il suo bisogno di moto e garantirgli delle passeggiate tutti i giorni. Soffre il caldo molto più del freddo.

Consigli

La sua indole rustica richiede una socializzazione precoce, attraverso un’esposizione graduale e continua a una serie di stimoli ambientali. Questi possono essere il contatto con altri cani o animali domestici, ma anche con persone adulte e bambini. Suoni e rumori vari, come quello del traffico, possono completare questo “bagaglio di esperienze”. Così facendo si otterrà uno sviluppo psichico corretto e non si correrà il rischio che il cane, da adulto, possa essere troppo timido, diffidente e pauroso.

Diffusione

Il primo esemplare di cane lupo di Saarloos è stato importato in Italia dal Sig. Carlo Papini nel 1996 e si chiamava Nojah Nehkrid O’ Ninho De Passaros.